Il dato diffuso da Agenzia Nova trova solide conferme nel trend generale del traffico aereo e turistico albanese: l’aeroporto internazionale di Tirana non è solo in crescita, ma è diventato uno dei principali hub emergenti dei Balcani. Il record del 17 agosto – oltre 60.000 passeggeri in 24 ore e 326 movimenti aerei – rappresenta infatti l’ultimo tassello di una crescita continua che dura da anni.
Già nel 2025 lo scalo aveva registrato giornate record con oltre 50.000 passeggeri , mentre su base annuale si è passati da circa 7,2 milioni di viaggiatori nel 2023 a oltre 11,6 milioni nel 2025 . Numeri che raccontano un’espansione rapidissima, sostenuta sia dal turismo internazionale sia dai flussi legati alla diaspora albanese.
Il dato più significativo riguarda proprio i collegamenti: oggi Tirana è connessa a decine di destinazioni europee e non solo, con compagnie low cost e tradizionali che hanno aumentato frequenze e rotte. In una sola giornata – quella del record – ben 32 compagnie aeree hanno collegato la capitale albanese a 79 destinazioni, segno evidente di un sistema ormai maturo e competitivo.
Il ruolo decisivo dell’Italia
Se c’è un Paese che guida questa crescita, è senza dubbio l’Italia. I dati mostrano chiaramente come il nostro Paese sia il primo mercato per numero di passeggeri da e verso Tirana, con oltre 4,6 milioni di viaggiatori annui .
Non è un caso: tra Italia e Albania esiste un legame storico, economico e umano molto forte. Si stima che oltre 400.000 cittadini albanesi vivano in Italia, con una comunità di origine che supera le 700.000 persone . Questo genera un flusso costante di viaggi tra i due Paesi, non solo per turismo ma anche per motivi familiari e lavorativi.
A questo si aggiunge un altro fattore: negli ultimi anni gli italiani stanno scoprendo l’Albania come meta turistica alternativa, economica e ancora autentica rispetto ad altre destinazioni mediterranee.